Urge un aumento generale del 2,5 per cento!

Salari e potere d’acquisto in calo: le pile di monete sempre più piccole con la freccia rivolta verso l’alto simboleggiano la perdita di salario reale e la necessità di aumenti salariali.
Il costo della vita aumenta, ma i salari non tengono il passo. Urgono aumenti salariali.
In Svizzera le lavoratrici e i lavoratori sono sempre più performanti. Le pressioni e lo stress sul posto di lavoro sono in costante aumento. Parallelamente il costo della vita diventa sempre più alto. Ma come si muovono i salari? In molti rami professionali sono fermi ai livelli del 2016 o sono addirittura inferiori.

Oggi tante persone possono permettersi meno con il loro salario rispetto a dieci anni fa. La situazione è particolarmente precaria nell’industria alberghiera e della ristorazione, nel settore sanitario, in alcuni comparti dell’industria, ma anche nell’edilizia e nel commercio al dettaglio. 

La Svizzera, Paese di bassi salari

In Svizzera un posto di lavoro su dieci è un posto di lavoro a salario basso (secondo la definizione dell’UST: 4683 franchi al mese x12 o 4323 franchi al mese x13). I salari restano particolarmente bassi nei rami professionali a forte presenza femminile come il commercio al dettaglio, i saloni di parrucchiere, l’industria alberghiera e della ristorazione, le pulizie o le lavanderie.  

Neanche le lavoratrici e i lavoratori che hanno completato un apprendistato sono al riparo dai salari bassi. Quasi una persona qualificata su tre guadagna meno di 5000 franchi al mese (x13). Tra le donne la percentuale raggiunge addirittura il 40 per cento. Un ulteriore problema è dato dall’esperienza professionale non sufficientemente riconosciuta per le persone qualificate, che spesso restano intrappolate per anni in salari troppo bassi.

Sussiste un grande ritardo salariale

Negli ultimi anni il costo della vita è aumentato più dei salari. Particolarmente marcato è l’onere dei premi delle casse malati, che continuano a salire. Inoltre, da anni i salari non tengono il passo con la produttività del lavoro. Anche le lavoratrici e i lavoratori devono finalmente beneficiare dei profitti economici. Sono loro, con il loro lavoro quotidiano, a rendere possibile il successo delle aziende.

È ora di accordare aumenti salariali sostanziali a tutte e tutti!

Le nostre rivendicazioni:

  • aumento dei salari effettivi e dei salari minimi del 2,5 per cento per tutte e tutti.
  • in particolare, devono aumentare i salari delle donne e delle lavoratrici e dei lavoratori con esperienza nonché nei rami a salario basso.
  • salari minimi equi: nessun salario sotto i 4500 franchi e almeno 5000 franchi per le lavoratrici e i lavoratori con un diploma di apprendistato.
  • introduzione di una compensazione automatica del rincaro e di un meccanismo per trattative salariali periodiche che vadano oltre l’adeguamento al rincaro in tutti i CCL. 

Le rivendicazioni salariali in dettaglio

Industria: aumento generale del 2,5 per cento

Commercio al dettaglio – Coop: aumento generale di 100 franchi sui salari effettivi e corrispondente aumento dei salari minimi e di riferimento

Industria alberghiera e della ristorazione: aumento sostanziale dei salari minimi e dei supplementi legati all’esperienza (nelle trattative in corso per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro CCNL) 

Artigianato: aumento generale del 2,5 per cento dei salari effettivi e dei salari minimi

Edilizia principale: per il 2027 il nuovo Contratto nazionale mantello (CNM) ha introdotto un meccanismo di compensazione del rincaro e un nuovo rimborso spese; non sono previste trattative salariali 2026/27

Giardinaggio e paesaggismo: aumento generale del 2,5 per cento