Lavoro domenicale, protezione della salute, salari minimi: il Parlamento sta pianificando diversi attacchi alle nostre condizioni di lavoro. Non lo permetteremo! Insieme difendiamo la nostra salute, i nostri salari e la domenica non lavorativa.
Ecco di cosa si tratta: attualmente in Parlamento vengono trattate diverse proposte che attaccano frontalmente le condizioni lavorative di milioni di persone in Svizzera. Si prospettano dodici aperture domenicali invece di quattro, giornate lavorative interminabili, più lavoro domenicale senza obbligo di autorizzazione e senza supplementi, e riduzioni salariali.
NO alle giornate lavorative di 17 ore, NO a più lavoro domenicale e NO ai tagli salariali!
Con il pretesto del «telelavoro», si vogliono in verità indebolire i diritti del lavoro e la protezione della salute di milioni di lavoratrici e lavoratori.
Il Parlamento vuole introdurre dodici aperture domenicali all'anno invece di quattro, senza obbligo di autorizzazione.
Questa legge intende smantellare i salari minimi a livello cantonale e comunale. Concretamente significa: tagli salariali per le persone che già faticano ad arrivare a fine mese.
Sindacato Unia 2026