Negli scorsi mesi, Unia ha condotto un ampio sondaggio nella falegnameria e nella costruzione in legno. Perché molti falegnami pensano di cambiare ramo professionale? Quali sono i motivi e dove occorrono miglioramenti? Ecco le risposte.
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Molti falegnami prendono in considerazione l’idea di abbandonare il ramo professionale. Complessivamente, il 45 per cento ha già pensato seriamente di cambiare ramo professionale. In media, quasi una lavoratrice o un lavoratore su due vuole abbandonare la professione. Ci sono però alcune differenze regionali. In Ticino, ad esempio, la tendenza è leggermente inferiore: il 38 per cento può immaginare il suo futuro al di fuori del ramo della falegnameria.
Dal sondaggio emerge chiaramente che, affinché la bella e tradizionale professione di falegname rimanga attrattiva, sono necessari miglioramenti tangibili, in particolare per quanto riguarda le condizioni di lavoro e il salario.
Dal sondaggio emerge che i falegnami sono soddisfatti del lavoro vario e delle numerose opportunità di perfezionamento. Il 17 per cento delle persone intervistate non vede quindi alcun motivo per cambiare ramo professionale.
Sono molteplici i fattori che inducono un numero molto elevato di falegnami a pensare di cambiare ramo professionale:
Il salario è il motivo principale per un cambiamento. Gli altri motivi sono:
E la falegnameria ha anche un altro problema: la mancanza di riconoscimento!
I risultati del sondaggio costituiscono la base per il catalogo di rivendicazioni in vista delle prossime trattative per il rinnovo del Contratto collettivo di lavoro per il mestiere di falegname.
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