In Svizzera non è previsto alcun salario minimo legale a livello nazionale. Ma i Cantoni e i Comuni possono prescrivere dei salari minimi. Alcuni lo hanno già fatto. Il Parlamento federale sta ora tentando di abolirli nuovamente.
Nei Cantoni di Neuchâtel, Giura, Ticino e Basilea Città si applicano salari minimi cantonali. Sono stati introdotti in seguito all’approvazione di iniziative cantonali. Nella Città di Lucerna il salario minimo è già stato approvato ed è in vigore dal 1° gennaio 2026.
Anche le elettrici e gli elettori delle città di Zurigo e Winterthur hanno approvato i salari minimi. Dopo che le associazioni padronali ne avevano bloccato l’attuazione per anni, nel giugno 2026 il Tribunale federale ha finalmente dato il via libera. A Zurigo e Winterthur i salari minimi possono dunque essere introdotti in via definitiva.
Sempre nel giugno 2026, l’elettorato del Canton Vaud ha deciso che il Parlamento cantonale deve elaborare una proposta per l’introduzione di un salario minimo.
Altre iniziative a favore di un salario minimo sono già state presentate nel Cantone Vallese e nelle città di Berna, Bienne e Sciaffusa. In altri cantoni e città sono in corso discussioni.
Introduzione: 2021
Importo:(dal 1° gennaio 2026)
CHF 22.20/oraCHF 4040/mese (42 ore)
Prossimo adeguamento: 1.1.2027
Maggiori informazioni(in tedesco)
Introduzione: 2020
CHF 24.59/oraCHF 4475/mese (42 ore)
Maggiori informazioni
Introduzione: 2018
CHF 21.40/oraCHF 3895/mese (42 ore)
Introduzione: 2026
CHF 22.75/oraCHF 4141/mese (42 ore)
Introduzione: 2017
CHF 21.35/oraCHF 3886/mese (42 ore)
Importo: (dal 1° dicembre 2024)
CHF 20.00–20.50/ora CHF 3640/mese (42 ore)
Introduzione: 2023*
Importo:
CHF 23.00/oraCHF 4186.-/mese (42 ore)
* L’introduzione del salario minimo a Winterthur e Zurigo ha subito ritardi a causa dei ricorsi presentati dall’Unione svizzera delle arti e mestieri. Maggiori informazioni: «Il Tribunale federale tutela i salari minimi comunali»
CHF 23.90/oraCHF 4349.- /mese (42 ore)
I salari minimi cantonali sono periodicamente sottoposti agli attacchi di datori di lavoro e partiti borghesi. Adesso il Parlamento vuole adottare una legge nazionale per abolire i salari minimi in vigore. A farne le spese sarebbero proprio quelle persone che già oggi devono vivere con poco.
Ci opporremo a questo attacco insieme alle lavoratrici e ai lavoratori colpiti e continueremo a batterci a favore di salari che permettono di condurre una vita dignitosa.
Sindacato Unia 2026