Rispetto. Più salario. Più tempo: lo sciopero femminista 2027

Salari bassi, disparità salariale, difficoltà a conciliare lavoro e famiglia, molestie sessuali sul posto di lavoro e carenza di personale nelle cure: le donne devono affrontare numerosi ostacoli nella loro quotidianità lavorativa. Questi motivi sono più che sufficienti per far scendere nuovamente in piazza decine di migliaia di persone il 14 giugno 2027. Chiediamo rispetto, più salario, più tempo. Tutte e tutti allo sciopero delle cure!
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Più tempo: lo sciopero delle cure si concentra sulle cure e sull’assistenza

Molte donne lavorano a tempo parziale a causa degli obblighi di assistenza cui devono far fronte. Continuano a farsi carico della maggior parte del lavoro di cura e assistenza non retribuito. Le madri devono fare i conti con turni di lavoro incompatibili con la vita familiare e cercano di conciliare professione e famiglia lavorando a tempo parziale. Di conseguenza hanno redditi più bassi e successivamente anche rendite più basse.

Le previsioni indicano che entro il 2034 in Svizzera mancheranno 36'223 addette e addetti alle cure diplomati. Ogni anno almeno 2200 professioniste e professionisti abbandonano il ramo delle cure. Le conseguenze sono un aumento delle pressioni, meno tempo da dedicare a residenti e pazienti e un aumento degli errori. Se le condizioni di lavoro non miglioreranno drasticamente, la Svizzera precipiterà rapidamente in una crisi delle cure. La politica sceglie tuttavia di chiudere gli occhi e si rifiuta di attuare l’iniziativa sulle cure.

Alla luce di questa situazione, lo sciopero femminista del 2027 è focalizzato sul lavoro di cura retribuito e non retribuito. Perché senza assistenza e senza lavoro di cura la nostra società non funziona.

Ecco perché Unia e altre organizzazioni hanno indetto un grande sciopero del lavoro di cura per il 2027. 

Più salario: un divario salariale del 17,5% è un'ingiustizia del 17,5%

Le donne continuano a guadagnare decisamente meno degli uomini. Quest’ingiustizia è confermata da varie cifre: secondo i dati dell’Ufficio federale di statistica (UST), nel settore privato le donne guadagnano circa 1500 franchi al mese in meno rispetto agli uomini. Questa cifra è calcolata sulla base di un impiego a tempo pieno. Ma a cosa è dovuta questa disparità salariale?

  • I rami professionali a basso salario sono rami tipicamente femminili: una donna su cinque lavora in un ramo a basso salario e, malgrado lavori a tempo pieno, guadagna meno di 4113 franchi al mese. Le donne migranti sono particolarmente colpite.
     
  • Meno di 5000 franchi pur avendo completato un apprendistato: quasi il 45% delle donne guadagna meno di 5000 franchi con un impiego a tempo pieno. Al contrario, solo il 27% degli uomini con un diploma di apprendistato guadagna meno di 5000 franchi.
     
  • I lavori nei rami tipicamente femminili sono sottovalutati: che si tratti di commercio al dettaglio, ramo delle cure, ristorazione o ramo dei parrucchieri, il quadro è lo stesso ovunque. Il lavoro è essenziale per la società, ma non viene retribuito con salari equi.

Rispetto: basta molestie sessuali sul posto di lavoro

Molte donne subiscono molestie sessuali e discriminazioni sul posto di lavoro. È inaccettabile. I datori di lavoro devono assumersi le proprie responsabilità e garantire una protezione efficace. È necessaria una chiara cultura della tolleranza zero nelle aziende.

Anche gli uomini sono chiamati a fare la loro parte. Non devono distogliere lo sguardo, ma intervenire e prendere posizione. Sguardi allusivi, battute di cattivo gusto o aggressioni fisiche denotano una totale mancanza di rispetto e sono inammissibili.

Partecipa allo sciopero femminista del 14 giugno 2027 e, insieme a migliaia di donne, lancia un messaggio per chiedere rispetto, più salario e più tempo.