Vittoria contro Migrolino e il lavoro domenicale illecito

Interno di un punto vendita: si vedono scaffali contenenti vari prodotti da chiosco e alcune derrate alimentari, un frigorifero con le bevande e un bancone della cassa.
Due filiali Migrolino a Zurigo e Winterthur falliscono nel tentativo di aggirare il divieto del lavoro domenicale. (Foto: Migrolino)
Due filiali Migrolino di Winterthur e Zurigo hanno tentato di aggirare con un trucco il divieto del lavoro domenicale. Unia Zurigo ha interposto ricorso contro questa pratica. Ora il Dipartimento degli affari economici del Canton Zurigo le ha dato ragione.

Si tratta di una decisione di importanza nazionale, in quanto al momento i partiti borghesi stanno tentando di incrementare il lavoro domenicale, specialmente nella vendita. Unia si opporrà a questi attacchi con tutti i mezzi a disposizione.

Unia ha presentato due ricorsi al Dipartimento degli affari economici del Canton Zurigo contro l’Ufficio dell'economia. L'autorità stabilisce che: le filiali di Migrolino Fresh situate in Marktgasse 7 a Winterthur e in Langstrasse 134 a Zurigo non sono alberghi, ristoranti o caffè e non possono quindi impiegare personale la domenica senza autorizzazione.

Fallito il trucchetto della patente di esercente

Migrolino aveva tentato di qualificare le proprie filiali come aziende della ristorazione per aggirare il divieto del lavoro domenicale. Inizialmente l’ispettorato del lavoro aveva approvato questa designazione. Unia ha interposto ricorso e ha ottenuto ragione. Secondo la legge sul lavoro, la cottura di prodotti preconfezionati e la preparazione di panini non sono considerate prestazioni di ristorazione.

La tutela della domenica libera non è un fatto scontato

«Un negozio è un negozio, indipendentemente da come lo si voglia chiamare», afferma Serge Gnos, responsabile di Unia Zurigo-Sciaffusa. «Chi crede di poter aggirare il divieto del lavoro domenicale ricorrendo ad espedienti si sbaglia di grosso: lo hanno appena dimostrato due decisioni su ricorso. E Migrolino non fa eccezione.»

Poter contare sulla domenica libera è fondamentale per decine di migliaia di impiegate e impiegati del commercio al dettaglio. Unia si batte contro ogni tentativo di smantellare il divieto del lavoro domenicale a livello giuridico, politico e sindacale.

Una battuta d'arresto per gli attacchi dei partiti borghesi contro la domenica libera

La decisione del Dipartimento degli affari economici del Canton Zurigo rappresenta un duro colpo per la politica borghese. In Parlamento sono infatti attualmente in discussione due oggetti pericolosi: l’aumento da 4 a 12 del numero di aperture domenicali senza obbligo di autorizzazione, da un lato, e l’estensione delle giornate lavorative fino a 17 ore con il pretesto del telelavoro, dall’altro, il che indebolirebbe la protezione della salute delle lavoratrici e dei lavoratori.

Unia ha avviato i procedimenti sulla base di segnalazioni. Il 14 aprile 2026 il Dipartimento degli affari economici del Canton Zurigo ha emanato le proprie decisioni. Tali decisioni possono ancora essere impugnate davanti al tribunale amministrativo.