Basta molestie sessuali: Unia pubblica un opuscolo in dieci lingue

Circa 50 donne sono in piedi dietro uno striscione con la scritta «Stop alle molestie e alla violenza sul posto di lavoro» in tre lingue. Mostrano bandiere viola e rosse e manifesti rosa con altri messaggi.
Le donne e Unia dicono «Basta molestie sessuali sul posto di lavoro».
In occasione dell’8 marzo, Unia pubblica un nuovo opuscolo informativo intitolato «Basta molestie sessuali sul posto di lavoro». L’opuscolo è disponibile in dieci lingue. La metà di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori e quasi due donne su tre subiscono, infatti, molestie sessuali sul posto di lavoro.

Le molestie sessuali e la violenza sessualizzata sul posto di lavoro sono ancora un problema diffuso. Soprattutto le donne migranti, giovani o disabili e le persone LGBTQ+ sono colpite con maggiore frequenza e tendono a segnalare meno gli abusi.

Unia pubblica un opuscolo informativo in dieci lingue

L’opuscolo informativo di Unia si rivolge alle vittime, ai testimoni e alle esperte e agli esperti che prestano consulenza alle persone coinvolte. Fornisce definizioni chiare e comprensibili in relazione alle molestie sessuali, offre una panoramica della situazione giuridica e illustra le possibili azioni da intraprendere. L’opuscolo è disponibile gratuitamente in versione cartacea o digitale nelle seguenti lingue:
albanese

  • tedesco
  • inglese
  • francese
  • italiano
  • polacco
  • portoghese
  • serbocroato
  • spagnolo
  • turco

Necessario il sostegno sindacale alle vittime

Benché la legge imponga ai datori di lavoro l’obbligo di tutela e ogni lavoratrice o lavoratore abbia diritto a un posto di lavoro privo di molestie, i datori di lavoro continuano a ignorare tale obbligo. 

Il recente caso di Ginevra, in cui con l’aiuto di Unia una lavoratrice ha citato in giudizio la catena di fast food Five Guys, ha dimostrato che i datori di lavoro non reagiscono nonostante l’intervento dei sindacati. Anche se il tribunale ha redarguito il datore di lavoro, quest’ultimo intende ricorrere in appello contro la sentenza.

Unia chiede:

  • Rafforzamento della legge: l’alleggerimento dell’onere della prova ai sensi della legge federale sulla parità dei sessi (LPar), già applicabile alle disparità salariali, deve essere esteso anche alle molestie sessuali.
  • Regole chiare, sanzioni e processi contro le molestie sessuali nelle aziende.
  • Servizi di contatto neutri: ogni azienda necessita di servizi di contatto esterni e indipendenti per le vittime.
  • Corsi e controlli: servono una sensibilizzazione regolare di tutto il personale e di tutti i quadri dirigenti, nonché controlli degli ispettorati del lavoro.