I sindacati Unia e Syna e l’associazione di categoria AISS chiedono al Consiglio federale di prorogare di un anno l’obbligatorietà generale del contratto collettivo di lavoro (CCL). L’obbligatorietà generale prosegue alle stesse condizioni, introducendo tuttavia un aumento dei salari minimi per il personale retribuito su base oraria (categoria di assunzione C). Tutte le aziende con almeno dieci dipendenti continueranno a doversi attenere agli standard minimi in materia di salari, spese, formazione e orari di lavoro.
Il problema è che oggi le piccole aziende con meno di dieci dipendenti non sono vincolate al CCL. Di conseguenza spesso i salari e le condizioni vengono rivisti verso il basso. Unia, Syna e l’AISS sono persuase che la situazione potrà migliorare solo se il CCL varrà per tutte le aziende, indipendentemente dalle loro dimensioni.
Adesso la palla passa alle autorità: con il conferimento agevolato dell’obbligatorietà generale potrebbero porre fine al dumping salariale e alla concorrenza sleale. Le parti hanno presentato una domanda in tal senso. Le autorità sono chiamate ad agire rapidamente!
Le parti sociali stanno anche lavorando a un nuovo CCL. L’obiettivo è valorizzare il ramo professionale, migliorare le condizioni di lavoro e rafforzare i controlli sul rispetto delle condizioni di lavoro.
Sindacato Unia 2025