Attuazione dell’iniziativa sulle cure: 190'000 persone richiamano i politici alle loro responsabilità

Il Consiglio nazionale si appresta a discutere l’attuazione dell’iniziativa per cure forti. Ma il personale sanitario è insoddisfatto del progetto di legge (LCInf), che non apporta alcun miglioramento alle loro condizioni di lavoro. Sventolando uno striscione gigante, hanno consegnato alle parlamentari e ai parlamenti federali un appello urgente sottoscritto da circa 190'000 persone, in cui chiedono l’attuazione integrale e immediata dell’iniziativa.

A mezzogiorno, in Piazza federale, 200 addette e addetti alle cure hanno esposto un grande striscione, cartelli e un cuore gigante per ricordare alle parlamentari e ai parlamentari federali le loro responsabilità nel quadro del dibattito sulle loro condizioni di lavoro. Nello striscione si legge: «190'000 persone vi riterranno responsabili». Un appello sottoscritto da 190'000 persone per chiedere l’attuazione integrale e immediata dell’iniziativa popolare è stato consegnato ai 30 politici che avevano risposto all’invito della Coalizione del personale sanitario. 

Un progetto di legge già insufficiente, ulteriormente indebolito in commissione

Il 28 e il 29 aprile il Consiglio nazionale discuterà la nuova legge federale sulle condizioni di lavoro nel settore delle cure infermieristiche (LCInf). Questa legge attua l’iniziativa sulle cure, che è stata approvata nel 2021 dal 61% dell’elettorato e per la quale il personale di cura si batte da anni. La commissione competente del Consiglio nazionale ha tuttavia operato tagli radicali al già insufficiente progetto di legge del Consiglio federale. Se il Parlamento approverà questo progetto di legge, l’iniziativa sulle cure resterà senza alcuna efficacia. Si tratterebbe di un palese disprezzo della volontà espressa dal popolo.

In vista della trattazione della legge, il personale sanitario e le 190'000 persone firmatarie chiedono di:

  • attuare integralmente l’articolo 117b della Costituzione federale e quindi l’iniziativa sulle cure e la volontà popolare, con il sostegno di tutti i partiti politici;
  • correggere in modo sostanziale la legge (LCInf), introducendo una significativa riduzione dell’orario di lavoro, una chiave di ripartizione del personale che consenta cure di qualità e migliori supplementi per il lavoro notturno, nei fine settimana e nei giorni festivi. Mantenere inoltre l’obbligo a carico di tutti i datori di lavoro di rispettare almeno le leggi e i CCL cantonali;
  • definire il finanziamento necessario per queste misure per il settore sanitario.

Il personale sanitario pianifica misure di lotta 

In una risoluzione votata in Piazza federale in occasione della manifestazione nazionale del 22 novembre 2025, il personale sanitario si è impegnato a ricorrere a ogni misura di lotta, sciopero incluso, per far sentire la sua voce.