Giù le mani dalla domenica libera e dai salari minimi sociali!

La Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio degli Stati approva un’iniziativa del Canton Zurigo che intende consentire 12 aperture domenicali nel commercio al dettaglio in tutta la Svizzera. Unia esorta il Consiglio degli Stati a prendere sul serio il monito degli ambienti scientifici e a tutelare la salute delle lavoratrici e dei lavoratori nella vendita. Unia si batterà con tutti i mezzi per difendere la salute del personale. Il Consiglio degli Stati attacca la lotta contro la povertà nei Cantoni e nei Comuni indebolendo massicciamente i salari minimi e ostacolandone l’introduzione e il miglioramento in molti rami a bassa retribuzione. Unia si batterà con determinazione contro lo smantellamento dei salari minimi sociali.

La Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S) ha dato seguito il 16 febbraio a un’iniziativa del Canton Zurigo (23.325), che prevedeva un’ulteriore liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi di domenica. Il Canton Zurigo chiede un netto aumento del lavoro domenicale in tutta la Svizzera e di riflesso un notevole allentamento delle disposizioni di protezione previste dalla legge sul lavoro. E ciò, nonostante l’ampia opposizione espressa durante la procedura di consultazione dai Cantoni, dal mondo scientifico e dalle organizzazioni attive nella protezione della salute.

Il lavoro domenicale rischia di triplicare

Gli/Le esponenti dei partiti borghesi stanno pianificando di triplicare il lavoro domenicale, benché l’elettorato in molti Cantoni e Comuni abbia ripetutamente respinto l’estensione degli orari di apertura dei negozi in più di due terzi delle votazioni. E la maggior parte dei Cantoni non sfrutta neanche le quattro aperture domenicali senza obbligo di autorizzazione. Triplicare le aperture fino a 12 domeniche significa estendere notevolmente il lavoro domenicale in molti rami, anche in quello della logistica. E non è tutto, infatti gli attuali supplementi del 50 per cento per lavoro domenicale verrebbero eliminati. 

La politica deve tutelare la salute del personale del commercio al dettaglio

Unia esorta il Consiglio degli Stati a fermare gli attacchi contro la salute e i diritti del lavoro delle persone occupate. Un aumento del lavoro domenicale va a scapito del riposo, del tempo libero e della vita sociale delle lavoratrici e dei lavoratori e rischia di comprometterne la salute. Insieme al Sindacato Unia, alla fine di ottobre 2025 le addette e gli addetti della vendita hanno raccolto oltre 9000 firme contro l’aumento del lavoro domenicale. È importante prendere sul serio la realtà della popolazione attiva: la loro protezione deve essere rafforzata, non indebolita.

Unia critica aspramente la modifica proposta, che peggiorerebbe ulteriormente le condizioni di lavoro e la protezione della salute. 

Contro lo smantellamento dei salari minimi sociali nei Cantoni e nei Comuni

Come il Consiglio nazionale, anche la Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio degli Stati vuole abolire i salari minimi cantonali. Questo impedirà ai Cantoni e ai Comuni di fissare salari minimi per combattere la povertà delle lavoratrici e dei lavoratori. A farne le spese saranno i/le dipendenti, tra cui molte donne, dei rami a basso reddito, come l’industria alberghiera e della ristorazione, il commercio al dettaglio, i saloni di parrucchiere e le imprese di pulizia. Ciò vanifica l'obiettivo di garantire salari sufficienti per vivere e costringe le persone a dipendere dall'aiuto sociale, che va a carico della collettività. L’efficacia dei salari minimi è stata dimostrata da uno studio relativo alla realtà del Canton Ginevra, dove i salari minimi sono notevolmente aumentati.

La CET non rispetta né la Costituzione né il federalismo, nonostante la Confederazione, i Cantoni e diverse perizie critichino tali violazioni legislative. 

Unia si batterà con determinazione contro lo smantellamento dei salari minimi sociali. La discussione al Consiglio degli Stati è prevista nel corso della prossima sessione (17 marzo).