Unia, il sindacato più grande della Svizzera, era presente in tutto il paese con le proprie iscritte e i propri iscritti. Le oratrici e gli oratori di Unia hanno lanciato un chiaro messaggio: vogliamo contrastare gli attacchi ai diritti del lavoro con il nostro impegno a favore di diritti forti, posti di lavoro sicuri e buoni salari per tutte e tutti.
Ad Aarau, la presidente di Unia Vania Alleva ha parlato alle partecipanti e ai partecipanti al corteo del 1° maggio. Ha smascherato l'iniziativa dell'UDC «No a una Svizzera da 10 milioni di abitanti» (= «Iniziativa del caos») come uno stratagemma per abolire la libera circolazione delle persone con l'UE. Se venisse approvata, priverebbe anche tutte e tutti del diritto di stabilirsi in Svizzera e di lavorare senza discriminazioni.
Nel suo discorso, la presidente di Unia ha inoltre richiamato l’attenzione sugli attacchi sistematici ai diritti delle lavoratrici e dei lavoratori: vogliono estendere le giornate lavorative, già comunque spesso lunghe, fino a 17 ore, aggirare il divieto del lavoro domenicale e vanificare i salari minimi regionali.
Vania Alleva ha smascherato l’UDC come partito anti-lavoratori: «Da anni l’UDC persegue l’obiettivo di indebolire i sindacati scomodi. Questi, infatti, sono potenti ostacoli all’arricchimento sfrenato e alle speculazioni di pochi a spese delle lavoratrici e dei lavoratori».
Vania Alleva ha chiamato le lavoratrici e i lavoratori a opporre resistenza:
«Portiamo la nostra resistenza in piazza in modo visibile, impavido e combattivo: contro la politica disumana dell’UDC in Svizzera e dei trumpisti e dei miliardari del settore tecnologico in tutto il mondo. Contro gli attacchi ai nostri diritti. Contro coloro che fomentano la paura per ottenere il potere. Lottiamo insieme per un mondo democratico, libero e pacifico, basato sui diritti dell’uomo e del lavoro».
Citazione di Vania Alleva
Nel suo discorso a Delémont, Silvia Locatelli, responsabile del settore Industria, ha messo in guardia dal ritorno allo statuto dello stagionale. È quanto rischia di accadere in Svizzera se l’iniziativa del caos viene approvata il 14 giugno. Silvia Locatelli ha posto una domanda e ha fornito lei stessa l’ovvia risposta:
«L’iniziativa del caos creerà più posti di lavoro? Assolutamente no, se un ramo professionale come l’industria dipende in modo così forte dal mercato europeo e mondiale».
Citazione di Silvia Locatelli
L’iniziativa non ha l’obiettivo di ridurre il numero delle lavoratrici e dei lavoratori migranti. Il nostro paese non può funzionare senza migrazione. Il suo scopo è consentire ai datori di lavoro di assumere manodopera straniera senza diritti o comunque con diritti ridotti al minimo.
Bruna Campanello, responsabile dell’Artigianato, si è recata a Sion per il suo discorso del 1° maggio. Ha ricordato che il blocco mirato delle trattative da parte dei datori di lavoro costituisce una mancanza di rispetto nei confronti di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori. Invece di fomentare la paura e attaccare la solidarietà delle lavoratrici e dei lavoratori organizzati sindacalmente, occorrerebbe trovare soluzioni congiunte.
«Solo uniti è possibile compiere dei progressi».
Citazione di Bruna Campanello
Anche Bruna Campanello ha sottolineato nel suo discorso l’enorme pericolo dell’iniziativa del caos. L’iniziativa non tutela nessuno, se non coloro che vogliono trarre profitto a spese delle lavoratrici e dei lavoratori, dividendoli.
Il 14 giugno: no all’iniziativa del caos!
Trovate altre immagini delle celebrazioni del 1° maggio organizzate in tutto il paese nei nostri canali social media (in tedesco):
Sindacato Unia 2026