Basta molestie sessuali sul posto di lavoro

La metà di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori e quasi due donne su tre subiscono molestie sessuali sul posto di lavoro, nonostante il divieto di legge e l’obbligo di tutela del datore di lavoro. In occasione dell’8 marzo, Unia pubblica un nuovo opuscolo informativo intitolato «Basta molestie sessuali sul posto di lavoro». L’opuscolo è disponibile in dieci lingue ed è rivolto alle persone coinvolte, alle loro colleghe e ai loro colleghi nonché alle esperte e agli esperti che forniscono consulenza alle vittime.

Le molestie sessuali e la violenza sessualizzata sul posto di lavoro sono ancora un problema diffuso. Quanto più una lavoratrice è vittima di discriminazione e precarietà, tanto più sarà esposta a molestie e violenze e avrà difficoltà a difendersi. La dipendenza e la precarietà dello statuto di soggiorno aggravano ulteriormente la situazione. Ciò significa che le donne migranti, giovani o disabili o le persone LGBTQ+ sono colpite con maggiore frequenza e tendono a segnalare meno gli abusi.

Necessario il sostegno sindacale alle vittime

Benché la legge imponga ai datori di lavoro l’obbligo di tutela e ogni lavoratrice o lavoratore abbia diritto a un posto di lavoro privo di molestie, i datori di lavoro continuano a ignorare tale obbligo. 

Il recente caso di Ginevra, in cui con l’aiuto di Unia una lavoratrice ha citato in giudizio la catena di fast food Five Guys, ha dimostrato che i datori di lavoro non reagiscono nonostante l’intervento dei sindacati. Anche se il tribunale ha redarguito il datore di lavoro, quest’ultimo intende ricorrere in appello contro la sentenza.

Sono necessarie norme giuridiche più severe: i datori di lavoro devono assumersi le loro responsabilità

I datori di lavoro conoscono poco i loro obblighi o addirittura li ignorano. Di conseguenza, proteggono in modo insufficiente il personale. Urgono norme chiare, ad esempio:

  • Il rafforzamento della legge: l’alleggerimento dell’onere della prova ai sensi della legge federale sulla parità dei sessi (LPar), già applicabile alle disparità salariali, deve essere esteso anche alle molestie sessuali.
  • Regole chiare, sanzioni e processi contro le molestie sessuali nelle aziende.
  • Servizi di contatto neutri: ogni azienda deve predisporre servizi di contatto esterni e indipendenti per le vittime.
  • Corsi e controlli: occorre sensibilizzare regolarmente tutto il personale e tutti i quadri dirigenti e prevedere controlli degli ispettorati del lavoro.

Unia pubblica un opuscolo informativo in dieci lingue

L’opuscolo informativo di Unia si rivolge alle vittime, ai testimoni e agli esperti che prestano consulenza alle persone coinvolte. Fornisce definizioni chiare e comprensibili in relazione alle molestie sessuali, offre una panoramica della situazione giuridica e illustra le possibili azioni da intraprendere. L’opuscolo è disponibile gratuitamente in versione cartacea o digitale nelle seguenti lingue:

  • albanese
  • tedesco
  • inglese
  • francese
  • italiano
  • polacco
  • portoghese
  • serbocroato
  • spagnolo
  • turco

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